News dalla stampa

I danni al timpano dei bastoncini di cotone
Il loro uso è, da tempo, sconsigliato. Nondimeno continuano ad essere una delle cause principali di accesso al pronto soccorso per la rottura del timpano. Jama Otolaryngology pubblica uno studio dell'università di Toronto che ha analizzato, nella sua ricerca, i dati degli accessi (ultimi cinque anni) in cento pronto soccorso rappresentativi della situazione di tutto il territorio statunitense. Nel 61% dei casi di perforazione traumatica del timpano la causa era 'strumentazione per il canale uditivo', che circa metà delle volte era rappresentata proprio dai bastoncini. Per i bambini fino a cinque anni gli 'strumenti esterni' sono risultati essere la causa dell'86% dei traumi e per quelli tra sei e dodici del 66%.    Vai alla home page del sito
Diagnosi di algoritmi e di medici
Secondo la rivista Ieee Spectrum nel 2017 la tenzone tra l'intelligenza artificiale applicata alla medicina e i medici ha visto la prima sopravanzare in diversi settori: diagnosi della polmonite (a partire dalle radiografie), diagnosi dell'autismo (81% di accuratezza a partire dalle risonanze cerebrali), individuazione del rischio di malattie cardiovascolari. Medici e intelligenze artificiali sono pari nel distinguere tra lesioni benigne e tumori della pelle, nel trovare la cataratta infantile e nel designare il trattamento più adatto a un tumore cerebrale. Prevale l'uomo nel diagnosticare la malaria, cioè nel contare i parassiti della malaria dalle immagini del sangue al microscopio.   Vai alla home page del sito
La riabilitazione del burro

Da una nuova ricerca della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University, Usa, pubblicata su Plos One, emerge che il consumo di burro non presenta legame con le malattie cardiovascolari ed ha anzi anche un lieve effetto protettivo nei confronti del diabete. Le ricerche hanno coinvolto complessivamente oltre 630.000 soggetti con una quantità media di burro giornaliera risultata di circa 14 grammi (un cucchiaio). Lo studio ha riscontrato piccole o insignificanti correlazioni tra ogni porzione giornaliera di burro e la mortalità totale, le malattie cardiovascolari e il diabete stesso, verso il quale sembra esserci anzi un effetto protettivo che dev'essere ulteriormente approfondito e che potrebbe essere legato alla presenza di grassi del latte.

Collutorio e rischio diabete
Secondo una ricerca della Harvard School of Public Health (pubblicata su Nitric Oxide) l’uso quotidiano del collutorio può aumentare il rischio di contrarre il diabete poiché il liquido antibatterico può uccidere microbi utili che vivono in bocca e proteggono dall'obesità e, appunto, dal diabete. 
I ricercatori ritengono che alcuni batteri della bocca abbiano un ruolo attivo per produrre ossido nitrico il quale regola i livelli di insulina. Laddove il collutorio agirebbe in maniera globale togliendo tutti i batteri presenti, anche quelli che hanno una azione positiva.
 

 

Apnee notturne e rischio Alzheimer
I ricercatori della University school of medicine di New York (il cui studio è pubblicato sull'American Journal of Respiratory and critical care medicine) hanno studiato la connessione tra la malattia e le placche amiloidi, ammassi proteici che aggravano il declino cognitivo, le quali sembrano maggiormente indotte dalle forme più gravi di apnea. Nel campione analizzato (oltre duecento tra uomini e donne tra i 55 e i 90 anni non affetti da demenza) più della metà presentava apnee notturne. 
Nel corso di due anni di analisi sono stati raccolti campioni del fluido spinale dei pazienti per misurare una proteina che indica lo sviluppo della placca ed eseguite tomografie (Pet) per misurare la quantità di placca nel cervello. E' stato notato come a fronte di una apnea più grave apparivano nel liquido spinale segni che indicavano lo sviluppo della placca in parola.
 
Nuovo Corso FAD della Fondazione
A partire dal giorno 19 Dicembre 2017 è a disposizione degli interessati un nuovo corso ECM: "Disfunzione erettile, eiaculazione precoce, disfunzioni sessuali della donna e ripercussioni sulla vita di coppia: punto di vista dell’urologo, dell’internista e del sessuologo su diagnosi, terapia e gestione di coppia".
 
Il corso si svolge approfondendo gli argomenti in trattazione per il tramite del confronto dell'esperienza di tre specialisti. 
L'obiettivo è di creare una visione olistica del paziente per ottenere una diagnosi quanto più accurata e un'efficace indicazione terapeutica.
 
Con l’occasione è stata anche messa a punto una concreta facilitazione economica atta a sostenere la formazione alleggerendone l’onere: vi invitiamo pertanto gentilmente a entrare, per maggiori informazioni, nella parte dedicata e ci auguriamo di aver fatto cosa gradita. 
 

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Zika: 'virus come rosolia o toxo'

Secondo gli autori, brasiliani e statunitensi, del primo studio epidemiologico condotto in Brasile e pubblicato da Lancet Infectious Diseases, emerge il legame tra il virus e le malformazioni congenite dei bambini. Lo studio è il primo a confrontare donne che hanno avuto figli affetti da microcefalia con una serie di 'controlli', cioè di donne con le stesse caratteristiche, ma che hanno avuto figli non affetti. Circa metà dei 32 bambini nati con microcefalia di cui si hanno già i dati aveva tracce del virus nel sangue che non erano presenti in nessuno dei controlli (64). Inoltre l'80% delle donne che hanno avuto figli con microcefalia era positiva all'infezione, contro il 64% di quelle che avevano avuto figli sani. Oltre alla correlazione, basata su risultati preliminari, saranno i risultati completi su migliaia di casi che potranno indicare quale percentuale di infezioni si traduca in malformazioni. Secondo i ricercatori il virus va aggiunto a quelli che causano infezioni congenite (rosolia, toxoplasmosi, sifilide, citomegalovirus, Hiv e herpes).

Tumore colon

Uno studio dell'Università di California (San Francisco), che verrà presentato all'American Society of Clinical Oncology, mette in luce che i malati di cancro del colon avanzato che si manifesta inizialmente sulla parte sinistra dell'organo vivono più a lungo di quelli che presentano lesione alla parte destra. In particolare, i primi sopravvivono in media 33,3 mesi, mentre i secondi 19,4. L'analisi ha interessato 1.100 pazienti ed ha dimostrato per la prima volta la differenza già indotta da indagini preliminari. Lo studio ha altresì osservato una diversa risposta dei pazienti -tumore iniziale alla parte sinistra o a quella destra- ai medicinali usati in aggiunta alla chemioterapia, e questo comporterà conseguenze sulle scelte terapeutiche future. I ricercatori ancora non sono pervenuti ad individuare la causa della disparità di sopravvivenza, ma ipotizzano possa dipendere sia dalla maggiore difficoltà di individuare i polipi 'piatti' e più pericolosi sulla parte destra del colon sia dal fatto che il colon destro e quello sinistro 'provengono' da tessuti embrionici diversi.

Tumori: cancro seno e cervice ai primi posti
Iarc, agenzia dell'Oms sui tumori, ha rilasciato uno studio (dati 2012) pubblicato su Lancet che registra circa un milione di casi di cancro nei soggetti giovani adulti (da 20 a 39 anni) con circa 400mila morti. I tipi di tumore più comuni in termini di nuovi casi sono al seno seguiti da quelli alla cervice, prevenibili -almeno in parte- con la vaccinazione per l'Hpv, e quelli alla tiroide. L’effetto è maggiore per le donne (65% dei nuovi casi e 54% delle morti) e la prospettiva si sposta naturalmente a sensibilizzare il pubblico e gli operatori professionali in termini di un trattamento dato quanto più possibilmente in modo tempestivo: programmi di vaccinazione, diagnosi precoce e, in donne sopra i 30 anni, screening che possono ridurre il peso del cancro cervicale a costi limitati. 
 

 

Elettrocardiogramma mediante orologio e pastiglia

Il Politecnico di Torino ha progettato un orologio da polso e una pillola per realizzare autonomamente l'elettrocardiogramma allo scopo di monitorare in tempo reale aritmie, fibrillazioni atriali e altre problematiche cardiache. Il meccanismo, che sarà sperimentato in strutture sanitarie, è alimentato a batterie e lavora con un software che elabora i dati, li visualizza, li memorizza e li trasmette via email al cardiologo. Rispetto ai sistemi di monitoraggio oggi in uso, questo consentirà un controllo prolungato e una elaborazione del dato immediata.