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Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua / Author

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Dicevamo nello scorso numero che fake news e post-verità hanno la menzogna come denominatore comune. Ora, nel periodo dell’anno in cui tradizionalmente ci si scambiano voti e auguri, il pensiero corre a quella sottospecie (per nulla marginale anche nella attuale civiltà post-moderna) di menzogna che è costituita dalle previsioni (più pomposamente oltre che, evidentemente, fuori luogo: profezie) di astrologhi e maghi passati e presenti (e anche futuri, poiché l’ansito di farsi dire da qualcuno il futuro sembra tanto connaturato in molti da garantire comunque la prosecuzione di questa carriera anche in tempi di magra del PIL). Il capo indiscusso del filone

Se la notizia è fondata, come sembra dalle fonti giornalistiche, gli ingegneri (che a detta di un amico, a sua volta appartenente alla categoria, non vivono come gli altri comuni mortali, ma funzionano) devono avere da qualche parte un ignoto nume tutelare il quale, apparentemente a loro beneficio, ha imbastito i primi falsi d’autore a carico della vestale dell’anticorruzione, l’ANAC, sottraendo

Rigor Mortis Chiamano risparmiatori in difficoltà i cittadini cui la banca ha bruciato i soldi. Il paese dei campanelli La principessa, indossando al pranzo di Buckingham Palace la spilla con il moro veneziano subito accusata di razzismo dall’intelligenza dei social, ha fatto agli orafi della laguna il più grande e inatteso regalo di Natale. Memento Una cosa si mostra, ma non si dimostra (H. Von Hofmannsthal)

Rigor Mortis Moltissime le ombre, pochi invero gli uomini. Il paese dei campanelli Non credono Dio, ma in compenso credono: nei maghi, nell’astrologia, nelle diete, nella scienza, nelle promesse dei politici, nel denaro, nella Terra piatta, negli alieni… Memento Ciò che rende ancor più felice il vincolo del matrimonio è l’ampliamento del proprio io (G. C. Lichtenberg)

Un recente articolo di Cassese espone, tra l’altro, riflessioni fondate circa la corruzione come percepita e come misurata partendo da un rilievo circa i contenuti delle (differenti) fonti d’informazione: secondo le classifiche, per esempio, di International Country Risk Guide, di Corruption Perception Index e di World Bank Indicators il nostro Paese è ben più corrotto di altri verso i quali

Fake news e post-verità hanno un denominatore comune: la menzogna. E, in particolare, la menzogna prevalentemente utilizzata non tanto per difesa (che è la fase per così dire di base o più semplice dell’inganno: non so, non ricordo, non ero io, non c’entro…) quanto piuttosto per offesa (con l’obiettivo d’ingannare per il tramite di informazioni che si sa essere false). La bugia esiste verosimilmente da quando esiste l’uomo e la sua possibilità (libertà) di scegliere, anche in modo approssimativo, fra il bene e il male e, anzi, affonda le sue radici fin nel Genesi e nella considerazione teologica del diavolo (colui che