Editoriale

‘Dialogando’ si apre tradizionalmente con una nota della direzione diretta a proporre ai lettori un breve pensiero o un’idea di attualità, ma non necessariamente. Di seguito sono archiviati gli editoriali in ordine cronologico partendo dal più recente.

Totale articoli: 50

Forti della considerazione circa competenza e serietà acquisita sul campo per il tramite delle sceneggiate sul palcoscenico europeo, oltre a quello nazionale, che tanti benefici risultati stanno, come è noto e riconosciuto, portando (in conformità alle promesse elettorali) ai cittadini, i masanielli nazionali

Anni or sono, su di un silente altopiano fra verdi monti a nord di Sana’a, nello Yemen del Nord, fotografavo dall’alto una valle: su di una balza sottostante, cinto da muri a secco, un campo irregolare che un uomo lavorava lentamente affondando nella terra polverosa l’aratro tirato da un cavallo. Più in basso ancora, sul fondo che era come un grande catino di erba, poche case in pietra e fango

Da notizie di stampa si apprende che nel centro della capitale, davanti all’arco di Giano, sia rimasta per oltre un mese (ignoro se poi l’abbiano levata o sia ancora in loco) sul suolo pubblico la statua a grandezza naturale di un rinoceronte utilizzato per

Insegnano gli studiosi che la lingua, essendo strumento di comunicazione vivo oltre che generale, è pressoché costantemente in fase di -più o meno percettibile- trasformazione. Si fa riferimento al concetto di lingua ‘parlata’ anche per significare questi processi

Due partiti i quali, diversi in tutto salvo che nella pratica demagogica (appannaggio non solo loro, invero), a lungo se ne sono fatte e dette di ogni colore sono stati costretti a mettersi insieme -contro natura (se c’è una natura in politica) - per l’unica strada utile a giungere al potere. Dopo una vociante campagna elettorale nella quale

È come stare fermi davanti a una giostra, di quelle di vecchio tipo con i cavalli a dondolo che andavano su e giù al suono di una vivace e orecchiabile musichetta. Solo che ora, a ogni passaggio, sebbene i cavalli siano (o sembrino) i medesimi, la musica cambia continuamente, aumenta di volume e non è più che una sgradevole e incomprensibile, oltre che assordante, cacofonia nella quale