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Tumori: meno casi al Sud

Meno nuove diagnosi di tumori al Sud rispetto al Nord Italia sono evidenziate dal Rapporto ‘I numeri del cancro in Italia 2019’ elaborato dall’Associazione italiana di oncologia medica Aiom insieme alle associazioni Airtum, Passi e Siapec.

L’incidenza dei tumori maligni conserva differenze geografiche significative: decresce dall’Italia del Nord a quella meridionale-insulare spiega il presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori Airtum, Massimo Rugge.

Nel maschio, il tasso di incidenza per tutte le neoplasie è più basso al Centro rispetto al Nord (meno 4%) e ancor più basso al Sud (meno 14%); lo stesso andamento si conferma nel genere femminile (rispetto al Nord: meno 5% nell’Italia centrale e meno 17% nell’Italia del Sud-insulare, rispetto al Nord). Secondo l’esperto è verosimile attribuire tale situazione a fattori che agiscono in senso ‘protettivo’ come abitudini alimentari, vita riproduttiva, minore esposizione a fattori di rischio ambientale. Al Sud, tuttavia, la minore adesione agli screening oncologici non ha fatto rilevare quei benefici effetti della diagnosi precoce che si registrano al Nord.

Quanto agli over-65 che hanno ricevuto una diagnosi di tumore, rileva Maria Masocco, responsabile dei sistemi di sorveglianza Passi i risultati sono preoccupanti. Gli anziani con diagnosi di tumore mantengono infatti abitudini, quali fumo, abuso di alcol e sedentarietà, che rappresentano fattori di rischio per recidive o aggravanti della malattia.

(ex Ansa salute)

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